“Colpo di frusta”: quanto vale?

L’articolo che state leggendo ha come primo obiettivo quello di chiarire i criteri di liquidazione dei danni micropermanenti, tra i quali è senz’altro ricompreso il cd. “colpo di frusta”.
Molto spesso capita di parlare con chi racconta di aver ottenuto dalla Compagnia di assicurazione delle cifre molto alte per danni alla salute pressochè inesistenti, o quasi.
Proprio ieri, ho sentito un signore che diceva di essere stato seguito da una Agenzia infortunistica del luogo e di aver ottenuto un indennizzo di 7.000 euro per un semplicissimo colpo di frusta; tale affermazione non può corrispondere a verità. Difatti, e non è un mistero, molte persone sono disposte a diffondere informazioni inesatte, vuoi per il piacere di apparire migliori rispetto alle altre, vuoi per altre ragioni che ognuno di noi è liberissimo di immaginare!! Sta di fatto che con questo “metodo” vengono divulgate delle notizie false e fuorvianti; ne consuegue un’ovvia disinformazione.
La distorsione al rachide cervicale, meglio conosciuta come colpo di frusta, è considerata una leggera lesione alla salute fisica, ricompresa tra gli 0 e i 2 punti percentuali delle Tabelle nazionali dei danni micropermanenti (solo in casi eccezionali si può superare detta soglia, ma non è facile che accada!). I predetti punti hanno un determinato valore a seconda dell’età della persona infortunata (esempio: 1 punto percentuale in una bambino di 10 anni attualmente ha un valore di € 759,04, in un uomo di 30 anni lo stesso punto oggigiorno vale € 683,14).
Tutto ciò premesso risulterà più semplice ipotizzare la cifra che si può ottenere a titolo di risarcimento qualora dovessimo subire un danno alla salute di piccola entità.
Ed invero, se io oggi, all’età di 30 anni, dovessi subire un incidente stradale e dovessi lamentare il famoso “colpo di frusta” guaribile in una sessantina di giorni, al massimo potrei ambire ad una cifra ricompresa tra i 2.000 euro e, nei casi più gravi (si fa per dire), i 4.000 euro, oltre al pagamento delle spese mediche sostenute e ritenute congrue dal medico legale.
Non dimentichiamoci che tutti i Tribunali si sono allineati nel riconoscere al “colpo di frusta” un valore difficilmente superiore ai 2 punti percentuale delle tabelle di cui si diceva prima e che potete consultare al seguente indirizzo: http://www.altalex.com/index.php?idnot=3970.
Non pensiate di poter ottenere anche il danno morale per una distorsione al rachide cervicale; non si liquida più da diverso tempo.
Insomma, l’invito è quello di non credere minimamente a tutti coloro che raccontano frottole col solo scopo di orientare la clientela. Se qualcuno vi dovesse raccontare di un amico che per un colpo di frusta ha ottenuto un risarcimento di 7.000 euro, o è un’enorme menzogna, oppure quell’amico ha subito, oltre alla distorsione del rachide cervicale, anche altre lesioni.
Diffidate sempre di chi vi promette risulati fuori da ogni logica; la conseguenza è di rimanere profondamente delusi.
Sono ormai tredici anni che lavoro in questo settore, tale esperienza mi permette di affermare che tanti, forse troppi, sono i “professionisti” che, per proprio tornaconto, illudono la gente con promesse che non possono essere mantenute, per poi inventare, a fine pratica, mille scuse  per giustificare il mancato raggiungimento del risultato che avevano inizialmente dato per certo!!
Il consiglio sarà sempre quello di affidarvi a legali specializzati nella materia, poichè sono gli unici che possono garantire allo stesso tempo professionalità, serietà e reali conoscenze giuridiche. Oltre tutto, occorre ricordare che quando ci si affida ad un professionista per ottenere il ristoro dei danni subiti,  è buona norma controllare le condizioni contrattuali inserite nell’atto che andate a sottoscrivere.

404 Commenti a ““Colpo di frusta”: quanto vale?”

  1. luca scrive:

    salve…sono un cameraman e pochi giorni fa durante una corsa di auto sono stato investito da una macchina in fase di partenza…. il danno che ho subito e di un trauma cranico con 8 punti e dolori alla schiena che tuttora si fanno sentire..mi hanno detto che la responsabilita e piu mia perche sono stato troppo imprudente…. ma da dire pero che ai box di partenza non cerano barriere o protezioni o linee distanziali per la sicurezza dei fotografi e operatori….avro diritto ad un risarcimento danni??

  2. Luca Mulas scrive:

    luca,
    ovviamente dovrei conoscere nel dettaglio la vicenda per poter dare una risposta sicura.
    saluti

  3. valentina scrive:

    Buon giorno,io circa 10 giorni fa ho subito un tamponamento,al momento non ho percepito nessun dolore,dopo circa sei giorni ho cominciato ad avere emicranie fisse che partivano dalle spalle fino alla testa,per quattro giorni ho tirato con gli antidolorifici,ma non passava,anzi è peggiorato finché non ho cominciato ad avere vertigini e vomito,quindi mi sono recata in ospedale,dove mi è stato diagnosticato il colpo di frusta..sono andata in assicurazione per chiedere di aprire una pratica per infortunio(premetto che è la stessa assicurazione dell’altra persona coinvolta nel sinistro)e mi è stato detto che molto probabilmente è troppo tardi,lei mi sa dire se è cosi?grazie

  4. Luca Mulas scrive:

    valentina,
    effettivamente è troppo tardi. Sarebbe stato il caso di presentarsi all’Ospedale entro le 48 ore dall’evento lesivo.
    saluti

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